Fonte: " italiadallestero.info "
L'ex presidente del Consiglio cita Mussolini per rafforzare la sua campagna elettorale in vista delle politiche. Monopolizzare i media per smuovere il proprio elettorato a meno di un mese dalle elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio, anche a costo di ricorrere a Mussolini durante la Giornata della Memoria? Senza pudore, domenica, Silvio Berlusconi ha elogiato il Duce, spiegando che, certamente, "le leggi raziali rappresentano l'atto peggiore di un leader", ma "che tuttavia Mussolini ha fatto delle cose buone in molte altre circostanze". Il Cavaliere è avvezzo a questo tipo di esternazioni. Nel 2003 aveva già sostenuto che "Mussolini non ha mai ucciso nessuno". E, come dieci anni fa, la frase dell'ex presidente del Consiglio ha suscitato una serie di reazioni indignate. "Sono dichiarazioni sconcertanti, prive di ogni senso morale e di fondamento storico" hanno dichiarato i portavoce della comunità ebraica italiana. "È un'indecenza. Berlusconi ha usato la giornata della memoria per fini elettorali strizzando l'occhio agli elettori di estrema destra" ha commentato il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani. Show televisivo Di fronte alle proteste, l'ex capo del governo ha cercato di aggiustare il tiro sostenendo che "nessuno può accusarmi di antisemitismo" e riaffermando: "sul fascismo ho detto quello che pensa la maggioranza degli italiani". Comunque sia, il magnate della comunicazione, a 76 anni, è riuscito ancora una volta ad attirare l'attenzione dei media. E tutto ciò a soli quindici giorni dal suo show televisivo a Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro — ostile, com'è risaputo, al Cavaliere — che l'ha rilanciato nella sua battaglia elettorale. Seguito da 9 milioni di telespettatori, Silvio Berlusconi ha parato tutti i colpi dei suoi avversari, comprese le accuse di complicità con la mafia. Facendo spettacolo, tirando fuori dalla tasca un fazzoletto per pulire la sua sedia — occupata precedentemente da uno dei suoi oppositori — e mostrando combattività in ogni momento, ha permesso ad una destra spenta di riprendersi. In poche ore il suo partito, il Pdl, avrebbe riconquistato due punti percentuali nei sondaggi. Presente in televisione e in radio per oltre sessanta ore tra il 24 dicembre e il 14 gennaio, Silvio Berlusconi ha riportato il Pdl a quasi il 20% nelle intenzioni di voto, contro il 15% scarso di fine 2012. Con i suoi alleati, in particolare con la Lega, la coalizione di destra otterrebbe dal 26 al 28% dei voti. E questo in un momento in cui quasi un terzo degli italiani non ha ancora fatto la sua scelta. Scandali Se una vittoria finale sembra improbabile, l'obiettivo della destra è di impedire di avere la maggioranza al Senato — dove la ripartizione dei seggi si effettua su base regionale — alla sinistra, avanti di 7/10 punti nei sondaggi ma in calo a causa dello scandalo della banca del Monte dei Paschi di Siena (vicina al Partito Democratico). Per questo, Silvio Berlusconi attacca il "piccolo professor Monti", che "guarda l'economia dal buco della serratura", cercando di soffiargli il voto dei moderati. Partito male in campagna elettorale, l'ex commissario europeo, dato al 15% di voti, comincia solo ora a ingranare la marcia. Consigliato da David Axelrod, uno degli artefici della vittoria di Barack Obama, Mario Monti denuncia una destra e una sinistra prigioniere delle loro ali estremiste. Il tecnocrate freddo ha, tra l'altro, iniziato la sua prima campagna elettorale sul territorio. Ma in Emilia-Romagna, domenica, Signor Rigore è stato accolto da fischi e uova lanciate dai manifestanti. [Articolo originale "Berlusconi, la manière Duce" di Eric Jozsef]...
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