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giovedì 28 marzo 2013

Banche: ogni giorno hanno tagliato a imprese e famiglie 167 milioni


Banche: ogni giorno hanno tagliato a imprese e famiglie 167 milioni
Fonte: " lindipendenza.com "
di REDAZIONE Ogni giorno le banche hanno tagliato i prestiti alle imprese e alle famiglie italiane per un ammontare pari a 167 milioni di euro. Mentre la media mensile della riduzione degli impieghi è pari a 3,5 miliardi di euro. In totale, tra gennaio 2012 e gennaio 2013, la contrazione del credito alla cosiddetta economia reale è stata pari a 42,2 miliardi. Queste le conclusioni più rilevanti del rapporto del Centro studi Unimpresa sul credito delle banche a famiglie e imprese. La media giornaliera è stata calcolata prendendo in considerazione i soli giorni lavorativi (253 nel 2012). Complessivamente lo stock di finanziamenti erogati dagli istituti di credito si è ridotto del 2,79%, calando dai 1.516,4 miliardi del gennaio 2012 ai 1.474,1 del gennaio 2013. Dati che evidenziano un sensibile credit crunch, afferma Unimpresa. Nel dettaglio, i prestiti alle imprese sono passati da 899,3 miliardi di euro del 2012 a 865,7 miliardi di inizio 2013 con una riduzione del 3,74%, vale a dire 33,6 miliardi in meno nell'arco di un anno; ogni mese, perciò, la riduzione è stata pari a 2,8 miliardi che vuol dire una media giornaliera di 133 milioni. Guardando alla durata dei finanziamenti, sono diminuiti sia quelli a breve (fino a 1 anno) passando da 349,3 miliardi a 334,5 miliardi (-13,8 miliardi cioè -3,95%), sia quelli a medio periodo (fino a 5 anni) calati da 132,3 miliardi a 126,7 miliardi (-5,6 miliardi cioè -4,28%). Giù anche i prestiti al lungo periodo (oltre 5 anni) che hanno fatto registrare una contrazione di 14,1 miliardi (-3,4%) passando da 417,6 miliardi a 403,4 miliardi. In difficoltà anche le famiglie che si rivolgono alle banche per avere prestiti. La stretta ai rubinetti riguarda sia il credito al consumo sia i mutui per l'acquisto della casa. In totale, l'ammontare dei finanziamenti alle famiglie è passato, tra gennaio 2012 e gennaio 2013, da 617 miliardi a 608,4 con un calo dell'1,39%, cioè 8,5 miliardi; ogni mese, perciò, la riduzione è stata pari a 716 milioni che vuol dire una media giornaliera di 34 milioni. Un volume di denaro assai consistente che poi ha contribuito a determinare, insieme con l'aumento della pressione fiscale (in particolare l'Imu), il crollo del mercato immobiliare. I mutui hanno visto una diminuzione di 2,3 miliardi di euro (-0,65%) da 367,1 miliardi a 364,7. Il credito al credito al consumo e gli altri tipi di prestiti personali sono scesi da 249,5 miliardi a 243,7 con una contrazione pari a 5,8 miliardi (-2,34%)....

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