Fonte: " blitzquotidiano.it "
CHUZHOU, ANHUI (CINA) - Una foto "pixelata" e terribile diffusa su internet di un feto al settimo mese, insanguinato dopo essere stato ucciso con un'iniezione letale: è la protesta disperata di una madre e di un padre costretti ad abortire perché violavano la "legge del figlio unico", la ferrea politica di contenimento delle nascite perseguita dal governo cinese. Il fatto è avvenuto venerdì 22 marzo a Chuzhou, nella provincia orientale cinese dell'Anhui. La donna, Lu, 33 anni, secondo le informazioni che sono poi state diffuse da alcune organizzazioni che operano in Cina e all'estero per la tutela dei diritti umani, è stata costretta a ricorrere a questo atto perché non aveva i soldi per pagare la multa prevista in caso di violazione della legge del figlio unico. Due-tremila euro, a volte anche di più ...
CHUZHOU, ANHUI (CINA) - Una foto "pixelata" e terribile diffusa su internet di un feto al settimo mese, insanguinato dopo essere stato ucciso con un'iniezione letale: è la protesta disperata di una madre e di un padre costretti ad abortire perché violavano la "legge del figlio unico", la ferrea politica di contenimento delle nascite perseguita dal governo cinese. Il fatto è avvenuto venerdì 22 marzo a Chuzhou, nella provincia orientale cinese dell'Anhui. La donna, Lu, 33 anni, secondo le informazioni che sono poi state diffuse da alcune organizzazioni che operano in Cina e all'estero per la tutela dei diritti umani, è stata costretta a ricorrere a questo atto perché non aveva i soldi per pagare la multa prevista in caso di violazione della legge del figlio unico. Due-tremila euro, a volte anche di più ...
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