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lunedì 11 febbraio 2013

#Elezioni 2013: Berlusconi contro Beppe Grillo, lo spread e il Festival di Sanremo a Unomattina


Elezioni 2013: Berlusconi contro Beppe Grillo, lo spread e il Festival di Sanremo a Unomattina
Fonte: " polisblog.it "
Negli ultimi due anni di spiegazioni su cosa sia lo spread ne abbiamo sentite tantissime. Ma quella che ha dato Silvio Berlusconi a Unomattina è completamente nuova, almeno nella conclusione. "Gli italiani non devono preoccuparsi dello spread perché è la differenza tra quello che deve pagare la Banca d'Italia su titoli di prima emissione e quello che paga la banca tedesca, e non ce ne può importare di meno". Chissà perché non ce ne può importare di meno, visto che la Germania è stata presa come punto di riferimento non per caso, ma perché è lo stato dell'Eurozona che paga gli interessi più bassi. E quindi è un'ottima pietra di paragone per capire in che condizione versano i nostri titoli. Ma lo spread è solo uno dei tanti nemici, veri o immaginari, che Berlusconi ha deciso di attaccare a Unomattina. La seconda vittima del Cavaliere è il Festival di Sanremo: "La decisione della Rai è sbagliata, non ci voleva niente a spostarlo di due settimane. E se da Festival di Sanremo si trasforma nella Festa dell'Unità, credo che la metà degli italiani non pagherà più il canone". Ma perché dovrebbe diventare l'ormai scomparsa Festa dell'Unità? Il problema sta ovviamente nella presenza di Fazio, la Littizzetto e Crozza. Per capire il provincialismo del centrodestra - secondo cui avere conduttori ascrivibili grosso modo alla sinistra vuol dire fare campagna elettorale alla sinistra - bisogna sentire le parole di Adriana Poli Bortone, presidente di Grande Sud, il festival "andava spostato considerando che Fazio e la Littizzetto sono due personaggi dichiaratamente del Pd. In pratica stiamo finanziando la campagna elettorale di Bersani con i soldi del canone dei cittadini". Ma torniamo a Berlusconi e ai suoi nemici. Dopo lo spread e il Festival di Sanremo, il terzo avversario almeno è in carne e ossa: Beppe Grillo. Il comico genovese e il suo Movimento 5 Stelle fanno paura al Pdl - rischia di diventare secondo partito proprio a scapito del Popolo delle Libertà e prendendosi anche i suoi voti - e quindi al momento sono tutti impegnati a screditare l'M5S, come si è visto con gli articoli assurdi de Il Giornale. Ed ecco che il Cavaliere sottolinea subito quello che secondo lui è il punto debole di Grillo: "Più dell'80% dei candidati di Grillo appartiene all'estrema sinistra, quella dei centri sociali e dei No Tav. Grillo è un istrione che si rivolge a tutti quegli italiani disgustati dalla cattiva politica". L'ultima frase è particolarmente indicativa, soprattutto visto che "l'istrione che si rivolge a tutti quegli italiani disgustati dalla cattiva politica" prova a esserlo, da due decenni, proprio Berlusconi.

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